MEMORIALE DI GUERRA PORTATILE  - 1968

Figure propagandistiche, lavagna-pietra tombale, bandiera, manifesto, mobilio da ristorante, fotografie, macchina per la distribuzione di Coca-Cola, cane impagliato, legno, metallo, fibra di vetro ecc.

“Memoriale di guerra portatile”, sembra trovare la sua migliore spiegazione in una lettera, scritta da Kienholz stesso in risposta a un critico, che apparve su “Artforum” nell’estate del 1969.



“ (...) lnnanzitutto non insulterei mai questo paese (l’America) che amo forse quanto lei. Avrei pensato piuttosto, di cambiarlo a modo mio. II mio metodo come i metodi della maggior parte degli artisti è un sistema di fuoco e di punti di vista. Il pezzo si legge come un libro, da sinistra verso destra. Sulla sinistra si trovano i disegni propagandistici. Lo Zio Sam della prima guerra mondiale, Kate Smith che canta ‘God Bless America’, i Marines sul monte Suribachi. (...)
I Marines sono di fronte alla lavagna-pietra tombale su cui sono scritti col gesso circa 475 nomi dei paesi indipendenti che non esistono più, paesi quali Akkad. Non so dove fosse Akkad, probabilmente neanche Lei, ma qualcuno disse a qualcun’altro: ‘Tu arresta l’inferno lontano da Akkad, o io prenderò un fucile/lancia/sasso/bastone e ti infilzerò’. La sezione seguente riguarda gli “affari come sempre” con tavoli e sedie e della vera Coca-Cola da prendersi da una vera macchina distributrice. L’orologio è fissato a un’ora consueta, e tutto è abbastanza piacevole finché non si nota che sull’ultima pietra tombale, che rappresenta il futuro (ed è necessariamente vuota), c’è una piccola figura d’uomo crocifisso. Le sue proporzioni in relazione alla pietra tombale sono di due palmi su nove piedi. Una osservazione più accurata ci permette di notare che le mani dell’uomo sono bruciate, a indicare la responsabilità e la predizione nucleare del genere umano. È importante notare che al centro della pietra tombale è posta una croce rovesciata su cui si legge: ‘Un Memoriale di Guerra in commemorazione dei V - (qui è posto un piccolo quadrato di ardesia) - Giorno 19’ - (qui un altro quadrato di ardesia). Questo permette di cambiare la data quando sia necessario. La scultura potrebbe essere esposta per esempio a Montreal con una ‘C’ nel primo quadrato e la data appropriata nel secondo, che significherebbe in commemorazione della V C Day (Vittoria in Canada), se mai il nostro paese entrasse in serio conflitto con i nostri buoni vicini dei Nord. La nazione più ricca e potente non vincerebbe mai in un confronto di parità. (“Per forza vincono sempre, sono i più forti”). La nostra posizione etico/morale non è così brillante da permetterci di opprimere le altre civiltà. Noi dovremmo, forse, in quanto nazione e individui, capire noi stessi e le nostre influenze in un grado superiore. Io rimpiango veramente quegli uomini, tutti, che sono morti per una guerra inutile, perché nelle loro morti prevedo il futuro.

In pace
Edward Kienholz                      Los Angeles   California (Usa)”